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Lunedì 25 Maggio 2009 00:00 Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Luglio 2010 16:13
Per adeguare periodicamente i valori monetari degli affitti (ma ciò vale anche per gli assegni dovuti al coniuge separato), si utilizza l'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) al netto dei tabacchi (c.d. "FOI senza tabacchi"). Il FOI si riferisce ai consumi dell'insieme delle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente operaio o impiegato.
Occorre peraltro ricordare che l'Istat produce tre diversi indici dei prezzi al consumo: per l'intera collettività nazionale (NIC), per le famiglie di operai e impiegati (FOI) e l'indice armonizzato europeo (IPCA).
Tale indice viene aggiornato periodicamente a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale siccome prevista ai sensi dell'art. 81 della Legge n. 392/1978 (c.d. "Disciplina delle locazioni di immobili urbani") in base al quale "le variazioni dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati accertate dall'ISTAT sono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana".
Si osserva tuttavia che nella pratica ordinaria, per calcolare la nuova rata di affitto si utilizza come base l'indice istat FOI (Famiglie Operai e Impiegati) al netto dei tabacchi disponibile circa due mesi prima della scadenza del contratto che è quello più recente disponibile pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale: l'Istat fornisce una prima stima verso al fine di ogni mese mentre pubblica l'indice definitivo verso la fine del mese successivo e la Gazzetta Ufficiale una o due settimane dopo.
I contratti di locazione abitativa stipulati dopo il 30 dicembre 1998, data di entrata in vigore della nuova legge sulle locazioni abitative (legge n. 431/1998) possono essere rivalutati ogni anno in misura libera e quindi anche del 100% se espressamente specificato nel contratto Discorso diverso è da fare per tutti i contratti di locazione a uso diverso dall'abitativo in quanto in questo caso la legge stabilisce che per la rivalutazione dell'affitto non si possa superare il 75% dell'Indice FOI senza tabacchi.
Occorre tuttavia osservare che nella stragrande maggioranza dei casi, le clausole dei contratti di affitto si adeguano a questa norma per cui il 75% dell'indice Istat Foi al netto dei tabacchi è la base di riferimento per l'adeguamento del canone di locazione.
Esempio: L'indice Istat Foi al netto dei tabacchi per il mese di maggio 2009 è del 1,0 %. Da ciò deriva quindi che il 75% dell'1,0% è pari allo 0,75% di rivalutazione del canone concordato; se quindi il canone fosse di € 1.000 il nuovo canone risulterebbe rivalutato ad € 1007,5
Il Centro Studi Vallese monitorerà continuamente al variazione del FOI senza tabacchi al fine di fornire il necessario supporto conoscitivo.
| Mensilità | Variazione Indice |
Variazione al 75% | Riferimento G.U. |
SCARICA il provvedimento ISTAT |
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+ 1,5% + 1,6% + 1,5% + 1,3% + 1,3% + 1,0% + 0,7 % + 0,2 % + 0,1% + 0,2% - 0,1% + 0,4% + 0,7 % + 1,0 % |
+ 1,125% + 1,2% + 1,125% + 0,975% + 0,975% + 0,75% + 0,525 % + 0,15% +0,075% + 0,15% - 0,075% + 0,3% + 0,525 % + 0,75 % |
G.U. n. 143 del 22-6-2010 G.U. n. 116 del 20-05-2010 G.U. n. 91 del 20-04-2010
G.U. n. 68 del 23-3-2010 G.U. n. 49 del 1-3-2010 G.U. n. 22 del 28-1-2010 G.U. n. n. 302 del 30-12-2009 G.U. n. 271 del 20-11-2009 G.U. 247 del 23-10-2009 G.U. 226 del 29.09.2009 G.U. 198 del 27.08.2009 G.U. 167 del 21.07.2009 G.U. 147 del 27.06.2009 G.U. 119 del 25.05.2009 |



