Il Centro Studi Vallese vi annuncia che entro Settembre aprirà il portale ai contributi dei lettori e ad una maggiore condivisione delle informazioni. A tal fine sarà aperta agli utenti la possibilità di inserimento di articoli e sarà introdotto un forum di discussione

 

ATTENZIONE!!!

Il Centro Studi Vallese informa che continua a ricevere giornalmente numerose richieste di supporto per la risoluzione di problematiche specifiche collegate agli argomenti trattati. Nel corso del tempo, è stata prassi del medesimo Centro Studi di tentare comunque di fornire il proprio contributo offrendo delle soluzioni a quanti erano in difficoltà. Prendiamo tuttavia atto che allo stato attuale la numorosità e l'articolazione delle richieste è tale da averci fatto concludere nell'impossibilità a fornire la nostra disponibilità. Di conseguenza verranno analizzati soltanto quei casi che ci consentono poi di accrescere, integrare e se necessario modificare il contenuto dei nostri articoli. Si ricorda quindi che il Centro Studi Vallese non nasce con l'obiettivo di fornire consulenza on-line ma di consentire ai consulenti, di qualsiasi grado e specie, di avere un punto di riferimento dove ricercare informazioni quanto più possibili complete ed aggiornate sui temi più "caldi" dell'attività consulenziale. In questo senso è importate in contributo che potranno fornire altri consuleti nel momento in cui il portale sarà aperto anche alle loro argomentazioni.

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E' stata stipulato 3 agosto 2009 con la presenza del Ministro dell'Economia l'Accordo Comune tra l'Associazione Bancaria Italiana (ABI) e l'Osservatorio banca-impresa che dovrebbe portare fino al 30 giugno 2010 alla condivisione di alcuni impegni a favore delle Pmi che registrano difficoltà finanziarie temporanee.

In particolare l'accordo intende facilitare una sospensione del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo vantate dalle banche nei confronti delle Pmi e misure volte al miglioramento della patrimonializzazione delle imprese. L’accordo non comporta l’applicazione di ulteriori costi per le imprese, fatti salvi gli interessi calcolati sulla base del contratto originario, né la richiesta di garanzie aggiuntive.

Sono stati pubblicati il 9 dicembre 2009 i primi risultati del monitoraggio effettuato dal Ministero delle Finanze secondo cui "Le domande di sospensione pervenute al 31 ottobre 2009 e relative dunque alle prime settimane di piena applicazione della moratoria sono state circa 46 mila. Tenendo conto dei tempi di istruttoria (circa 30 giorni), sono già state accolte nello stesso mese di ottobre 27 mila domande per 2 miliardi di euro di mutui sospesi. Le restanti domande sono state analizzate nel corso del mese di novembre, i cui dati saranno disponibili all'inizio di gennaio".

Gli ambiti d'intervento

Gli ambiti d'intervento riguardano:

  1. operazioni di sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo;
  2. operazioni di sospensione per 12 mesi ovvero per 6 mesi del pagamento della quota capitale implicita nei canoni di operazioni di leasing rispettivamente “immobiliare” ovvero “mobiliare”;
  3. operazioni di allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa, con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi e esigibili;
  4. un contributo al rafforzamento patrimoniale delle imprese di piccole e medie dimensioni prevedendo un apposito finanziamento o altre forme di intervento per chi realizza processi di rafforzamento patrimoniale.

Il contenuto dell'Accordo

L’Avviso prevede in particolare che:
  • sono ammissibili alla richiesta di sospensiva del pagamento le rate, per la parte di quota capitale, dei finanziamenti bancari a medio e lungo termine (mutui) e le operazioni delle operazioni di leasing finanziario in essere alla data della firma dell’Avviso.
  • Le rate devono essere in scadenza o già scadute (non pagate o pagate solo parzialmente) da non più di 180 giorni alla data di presentazione della domanda;
  • possono effettuare la domanda di sospensione le imprese che alla data del 30 settembre 2008 avevano esclusivamente posizioni classificate dalla banca “in bonis” e che al momento della presentazione della domanda per l’attivazione della sospensione o dell’allungamento dell’anticipazione su crediti non hanno posizioni classificate come “ristrutturate” o “in sofferenza” ovvero procedure esecutive in corso;
  • per le imprese che alla data della presentazione della domanda sono ancora classificate “in bonis” e che non hanno ritardati pagamenti, la richiesta si intende ammessa dalla banca che ha aderito all’Avviso, salvo esplicito e motivato rifiuto;
  • la sospensione della quota capitale delle rate determina la traslazione del piano di ammortamento per periodo analogo. Gli interessi sul capitale sospeso sono corrisposti alle scadenze originarie
  • le domande potranno essere presentate fino al 30 giugno 2010.
  • L’Avviso ha validità per le operazioni che presentano caratteristiche pari a quelle descritte o migliorative per il cliente della banca.

L'accordo fra l'Abi e le associazioni imprenditoriali italiane per la sospensione dei debiti delle pmi verso il sistema bancario "e' buono ed e' un passo importante", ha affermato Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria. "Mi piace il fatto -ha sottolineato la Marcegaglia- che ci eravamo dati come obiettivo di chiudere prima delle vancanze e lo abbiamo fatto. Adesso e' molto importante che l'accordo si concretizzi. E che quando l'imprenditore a settembre andra' agli sportelli bancari questa moratoria ci sia veramente e concretamente".

E il presidente di Confindustria ha poi spiegato che "ci sara' anche un monitoraggio che faremo tutti insieme per far si' che questo accordo diventi concreto, uno strumento vero a sostegno delle imprese che in questo momento stanno soffrendo molto" (Fonte: AdnKronos).

Ulteriori sviluppi

Si annuncia come è in corso di analisi da parte dell'ABI di una moratoria per le famiglie proposta dall'ADICONSUM in base alla quale si estendono ai nuclei familiari in difficoltà (con componenti in cassa integrazione, in mobilità o che hanno perso il posto di lavoro) misure che consentono la sospensione dei pagamenti o la loro ristrutturazione. Si rimane tuttavia in attesa di ulteriori sviluppi.

 

FONTI:

- Accordo Comune

- Lettera Circolare del 4 agosto 2009

- Lettera Circolare del 6 agosto 2009

- Lettera Circolare del 23 ottobre 2009

- Esempio di calcolo

- Elenco Banche Aderenti all'Accordo Comune

- Nota del Ministero delle Finanze del 9.12.2009


 

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