Il Centro Studi Vallese vi annuncia che entro Settembre aprirà il portale ai contributi dei lettori e ad una maggiore condivisione delle informazioni. A tal fine sarà aperta agli utenti la possibilità di inserimento di articoli e sarà introdotto un forum di discussione

 

ATTENZIONE!!!

Il Centro Studi Vallese informa che continua a ricevere giornalmente numerose richieste di supporto per la risoluzione di problematiche specifiche collegate agli argomenti trattati. Nel corso del tempo, è stata prassi del medesimo Centro Studi di tentare comunque di fornire il proprio contributo offrendo delle soluzioni a quanti erano in difficoltà. Prendiamo tuttavia atto che allo stato attuale la numorosità e l'articolazione delle richieste è tale da averci fatto concludere nell'impossibilità a fornire la nostra disponibilità. Di conseguenza verranno analizzati soltanto quei casi che ci consentono poi di accrescere, integrare e se necessario modificare il contenuto dei nostri articoli. Si ricorda quindi che il Centro Studi Vallese non nasce con l'obiettivo di fornire consulenza on-line ma di consentire ai consulenti, di qualsiasi grado e specie, di avere un punto di riferimento dove ricercare informazioni quanto più possibili complete ed aggiornate sui temi più "caldi" dell'attività consulenziale. In questo senso è importate in contributo che potranno fornire altri consuleti nel momento in cui il portale sarà aperto anche alle loro argomentazioni.

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Modello standard per la sospensione dei debiti bancari

E' disponibile sul sito dell'ABI il modello di comunicazione della sospensione dei debiti bancari così come previsto dall'Accordo Comune ABI stipulato il 3 agosto 2009.

La pubblicazione avviene a seguito di numerore segnalazioni pervenute all'ABI circa l'esistenza di comportamenti poco trasparenti nei modelli delle richieste di sospensione. Alcune banche peraltro richiedevano anche delle commissioni bancarie come controprestazione. Su tutti si ricorda quanto segnalato sulla rivista ITALIA OGGI del 24.09.2009 in cui un commercialista veronese aveva richiesto all'ABI se era lecito il comportamento di un banca che obbligava la clientela ad utilizzare un modulo che conteneva pregiudizievoli dichiarazione e gravosi impegni per le imprese richiedenti, le quali dovevano in pratica autodenunciare la loro difficoltà finanziaria cedento i crediti alla Banca e notificando la loro situazione di tensione alla clientela.

Le difficoltà introntrate dagli operatori hanno peraltro attivato una interrogazione parlamentare in corso presso la Camera dei Deputati

Il modello è scaricabile da questo sito nella sezione "Link documenti" sulla destra dell'Home Page.

Come chiarito dalla Lettera Circolare dell'ABI del 23 ottobre 2009 il mudulo in oggetto risulta "raccomandato dall’ABI ed obbligatorio nei suoi contenuti sostanziali". Nella medesima circolare l'ABI ricorda che "la banca o l’intermediario finanziario è tenuto – a seguito della presentazione della domanda da parte dell’impresa – a verificare preliminarmente i requisiti di ammissibilità dell’impresa previsti dall’Avviso comune e solo successivamente potrà richiedere informazioni integrative – rispetto a quelle già in suo possesso o che acquisisce ai fini della gestione del rapporto di credito – per consentire la verifica della continuità aziendale".

 


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