Il Centro Studi Vallese vi annuncia che entro Settembre aprirà il portale ai contributi dei lettori e ad una maggiore condivisione delle informazioni. A tal fine sarà aperta agli utenti la possibilità di inserimento di articoli e sarà introdotto un forum di discussione

 

ATTENZIONE!!!

Il Centro Studi Vallese informa che continua a ricevere giornalmente numerose richieste di supporto per la risoluzione di problematiche specifiche collegate agli argomenti trattati. Nel corso del tempo, è stata prassi del medesimo Centro Studi di tentare comunque di fornire il proprio contributo offrendo delle soluzioni a quanti erano in difficoltà. Prendiamo tuttavia atto che allo stato attuale la numorosità e l'articolazione delle richieste è tale da averci fatto concludere nell'impossibilità a fornire la nostra disponibilità. Di conseguenza verranno analizzati soltanto quei casi che ci consentono poi di accrescere, integrare e se necessario modificare il contenuto dei nostri articoli. Si ricorda quindi che il Centro Studi Vallese non nasce con l'obiettivo di fornire consulenza on-line ma di consentire ai consulenti, di qualsiasi grado e specie, di avere un punto di riferimento dove ricercare informazioni quanto più possibili complete ed aggiornate sui temi più "caldi" dell'attività consulenziale. In questo senso è importate in contributo che potranno fornire altri consuleti nel momento in cui il portale sarà aperto anche alle loro argomentazioni.

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Nuovo portale sul Terzo Settore

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle politiche sociali ha attivato un nuovo portale web dedicato al mondo del volontariato e delle organizzazioni non profit, in collaborazione con l'Osservatorio Nazionale per il Volontariato e dall'Osservatorio Nazionale dell'Associazionismo.

Con il sito www.terzosettore.lavoro.gov.it si propone di: dare visibilità a notizie, eventi ed opportunità del mondo del Terzo settore; fornire la conoscenza di leggi e provvedimenti attinenti il mondo delle organizzazioni non lucrative; far conoscere alle realtà del Terzo settore le opportunità di finanziamento; indicare i “Buoni esempi”: progetti ed iniziative realizzati dalle organizzazioni del Terzo settore e andati a buon fine, secondo i parametri determinati dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali.

Si riporta quindi l'intervista al Sottosegretario di Stato al lavoro, alla salute e alle politiche sociali, on. Eugenia Roccella.

1) Da quali esigenze nasce il Portale Nazionale del Terzo settore?
Il Portale è un progetto innovativo, avviato grazie all’impegno del nostro Ministero e dei due Osservatori Nazionali del volontariato e dell’associazionismo, in collaborazione con l’Istituto per gli Affari Sociali (IAS), che si occuperà  concretamente di curare la gestione redazionale e l’organizzazione dei contenuti. Si tratta di uno strumento inserito nel contesto più ampio di rilancio e di ammodernamento delle politiche a favore del Terzo settore, con il quale intendiamo offrire un servizio di utilità  alle piccole o grandi organizzazioni che fanno parte di questo mondo, così come anche a tutte le persone che desiderano avere informazioni sul volontariato, il non profit e l’associazionismo in generale. L’idea è quella di realizzare un luogo di incontro dove le varie realtà  del Terzo settore possano avere un’importante opportunità di conoscenza e di messa in rete delle informazioni. Il Portale punta a fornire un’informazione il più possibile completa, sia dal punto di vista normativo che da quello burocratico e amministrativo, in modo da rappresentare un punto di riferimento orientativo per gli operatori del settore e agevolare la loro attività  e la loro crescita.

2) Quali sono gli strumenti concreti che questo nuovo Portale offre?
Prima di tutto sarà  messa a disposizione degli utenti una banca dati in continuo aggiornamento che raccoglierà  la normativa nazionale, regionale ed europea sul Terzo settore. Inoltre, sul nuovo sito saranno pubblicati i bandi e le opportunità  di finanziamento e di contributo offerte sia a livello nazionale che internazionale. Un ulteriore contributo sarà  apportato dalla sezione “Buoni esempi”, le cosiddette “best practice”, nella quale verrà  dato spazio alla diffusione e alla conoscenza di informazioni relative a progetti, iniziative ed esperienze innovative che possono rappresentare un esempio per le altre realtà  non profit. Gli utenti, inoltre, avranno a disposizione delle guide per l’orientamento su tematiche utili come la redazione del bilancio sociale, la presentazione di iniziative ai sensi della legge n. 266/1991 oppure sul 5 per mille. Sono convinta che questi dossier saranno preziosi soprattutto per le piccole organizzazioni che operano a livello territoriale, che spesso non sanno come districarsi all’interno di iter burocratici complessi o non dispongono di informazioni sufficienti sul come operare

3) Quali sono le prospettive del Portale e quali potranno essere i contributi apportati dagli operatori del Terzo settore?

Il portale non vuole essere uno strumento a senso unico, ma piuttosto uno strumento a disposizione di tutti gli utenti per interagire con l’Amministrazione ma anche e soprattutto per consentire al non profit di dialogare al proprio interno e con il pubblico. Per questo stiamo lavorando affinché le possibilità  di contatto, che in questa fase sperimentale sono ancora indirette, possano essere amplificate, per esempio grazie alla creazione di un forum all’interno del quale associazioni, cittadini e istituzioni possano collaborare. Credo, infatti, che il coinvolgimento e la condivisione delle esperienze di chi realmente vive sul territorio siano determinanti per migliorare la conoscenza di questo mondo così variegato e per consentirci in futuro di adottare le politiche più idonee al suo sviluppo. La flessibilità del Terzo settore, la sua capacità di rispondere ai bisogni concreti e differenziati della persona, è un patrimonio prezioso che va utilizzato al meglio anche nella sua capacità di direzione. Il portale dovrà essere anche un modo di avvicinare chi nutre interesse e curiosità per il mondo associativo, in particolare i giovani, per far capire loro che il volontariato offre opportunità non soltanto di esperienza lavorativa ma anche di formazione e di arricchimento sul piano delle relazioni.

1-     Da quali esigenze nasce il Portale Nazionale del Terzo settore?



Il Portale è un progetto innovativo, avviato grazie all’impegno del nostro Ministero e dei due Osservatori Nazionali del volontariato e dell’associazionismo, in collaborazione con l’Istituto per gli Affari Sociali (IAS), che si occuperà  concretamente di curare la gestione redazionale e l’organizzazione dei contenuti. Si tratta di uno strumento inserito nel contesto più ampio di rilancio e di ammodernamento delle politiche a favore del Terzo settore, con il quale intendiamo offrire un servizio di utilità  alle piccole o grandi organizzazioni che fanno parte di questo mondo, così come anche a tutte le persone che desiderano avere informazioni sul volontariato, il non profit e l’associazionismo in generale. L’idea è quella di realizzare un luogo di incontro dove le varie realtà  del Terzo settore possano avere un’importante opportunità di conoscenza e di messa in rete delle informazioni. Il Portale punta a fornire un’informazione il più possibile completa, sia dal punto di vista normativo che da quello burocratico e amministrativo, in modo da rappresentare un punto di riferimento orientativo per gli operatori del settore e agevolare la loro attività  e la loro crescita.


2-     Quali sono gli strumenti concreti che questo nuovo Portale offre?

Prima di tutto sarà  messa a disposizione degli utenti una banca dati in continuo aggiornamento che raccoglierà  la normativa nazionale, regionale ed europea sul Terzo settore. Inoltre, sul nuovo sito saranno pubblicati i bandi e le opportunità  di finanziamento e di contributo offerte sia a livello nazionale che internazionale. Un ulteriore contributo sarà  apportato dalla sezione “Buoni esempi”, le cosiddette “best practice”, nella quale verrà  dato spazio alla diffusione e alla conoscenza di informazioni relative a progetti, iniziative ed esperienze innovative che possono rappresentare un esempio per le altre realtà  non profit. Gli utenti, inoltre, avranno a disposizione delle guide per l’orientamento su tematiche utili come la redazione del bilancio sociale, la presentazione di iniziative ai sensi della legge n. 266/1991 oppure sul 5 per mille. Sono convinta che questi dossier saranno preziosi soprattutto per le piccole organizzazioni che operano a livello territoriale, che spesso non sanno come districarsi all’interno di iter burocratici complessi o non dispongono di informazioni sufficienti sul come operare.

3-     Quali sono le prospettive del Portale e quali potranno essere i contributi apportati dagli operatori del Terzo settore?

Il portale non vuole essere uno strumento a senso unico, ma piuttosto uno strumento a disposizione di tutti gli utenti per interagire con l’Amministrazione ma anche e soprattutto per consentire al non profit di dialogare al proprio interno e con il pubblico. Per questo stiamo lavorando affinché le possibilità  di contatto, che in questa fase sperimentale sono ancora indirette, possano essere amplificate, per esempio grazie alla creazione di un forum all’interno del quale associazioni, cittadini e istituzioni possano collaborare. Credo, infatti, che il coinvolgimento e la condivisione delle esperienze di chi realmente vive sul territorio siano determinanti per migliorare la conoscenza di questo mondo così variegato e per consentirci in futuro di adottare le politiche più idonee al suo sviluppo. La flessibilità del Terzo settore, la sua capacità di rispondere ai bisogni concreti e differenziati della persona, è un patrimonio prezioso che va utilizzato al meglio anche nella sua capacità di direzione. Il portale dovrà essere anche un modo di avvicinare chi nutre interesse e curiosità per il mondo associativo, in particolare i giovani, per far capire loro che il volontariato offre opportunità non soltanto di esperienza lavorativa ma anche di formazione e di arricchimento sul piano delle relazioni.

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